Qualche spunto semplice e di facile attuazione…

Non è una provocazione, ma un suggerimento, per creare una base di partenza nella cultura finanziaria dei nostri figli, che loro potranno approfondire  in futuro. Prima iniziamo meglio sarà per noi e per loro. Impareranno man mano a essere coscienti e attenti nella custodia e nella gestione del denaro e a comprendere in pratica le basi della pianificazione.

Io l’ho sperimentata con i miei figli e sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti. Alcuni spunti da condividere per riflettere e magari provare…

LA PAGHETTA SETTIMANALE (e gli EXTRA)

E’ certamente il primo strumento  educativo perché i bambini inizino a comprendere il valore del denaro e a maturare una prima “indipendenza finanziaria”, almeno per i piccoli bisogni. Il valore giusto non esiste va individuato e poi adeguato in base all’età e alla situazione personale e familiare.  Crescendo potremmo anche pensare di “remunerare”  o “premiare” con piccole somme, qualche servizio che chiediamo loro nella gestione della casa o della famiglia: stimola l’apprendimento del sacrificio per raggiungere un risultato (naturalmente evitando di dare un prezzo a tutto ciò che fanno!).

L’USO ATTENTO DEI SOLDI

Portando esempi dalla nostra esperienza, spieghiamo ai figli come i soldi debbano essere utilizzati per acquistare ciò che serve, distinguendo tra ciò che è necessario e ciò che è superfluo. Lasciamo che sperimentino, supervisionando, ma dando spazio anche a qualche  errore e a qualche inevitabile piccola delusione:  le esperienze servono per imparare. E’ preferibile che sbaglino con cifre molto piccole ma che imparino la lezione, così magari non sbaglieranno quando le somme saranno superiori.

LA PRATICA

Deleghiamo ai nostri figli il pagamento diretto di piccole spese consegnando loro i contanti. Assistiamoli durante il pagamento e nella gestione del resto. Sembra banale ma è un passo importante. Li farà sentire “grandi”. Con un po’ di pratica, impareranno a gestire la situazione in assoluta indipendenza. Decidiamo noi l’età a cui iniziare, a seconda della maturità del bambino.

RISPARMIARE PER UN OBIETTIVO

Spieghiamo ai nostri figli l’importanza di non spendere tutta la paghetta in cose inutili, ma di conservarne una parte da accumulare per potersi poi acquistare qualcosa che si desidera.  Probabilmente potranno imparare il valore di fare un sacrificio per raggiungere un obiettivo a cui tengono, piccolo o grande che sia: che orgoglio raggiungerlo con le proprie forze!

INSEGNA COINVOLGENDO

Le spiegazioni servono ma annoiano i bambini, giochiamo con i figli per insegnare loro il valore del denaro.      Un esempio: facendo la spesa e chiediamo il loro  aiuto per trovare i prodotti utili e più convenienti che  erano nella lista, in modo da non spendere più di quanto abbiamo deciso. Come in una caccia al tesoro si divertirà e al tempo stesso imparerà come si deve fare per non sforare il budget di spesa stabilito. Coinvolgiamoli anche nell’affrontare una spesa per loro, facciamoli contribuire in parte con i loro risparmi, magari concedendo l’acquisto  dell’articolo che loro desiderano: che soddisfazione!

L’ESEMPIO E’ IL PRIMO INSEGNAMENTO

Ognuno di noi ha il proprio modo di comportarsi nell’uso del denaro. Certamente i nostri “allievi” tenderanno a imitare il modello più vicino a loro. Sforziamoci anche noi di imparare insegnando loro un sano equilibrio nell’uso del denaro, che deve rimanere un mezzo per gestirsi nella vita e non un fine.

Spero che questa sintetica presentazione possa essere utile per riflettere e magari per mettere in pratica qualcuno dei suggerimenti che ho indicato. Sicuramente la fantasia e la singola situazione potranno ispirare anche altre modalità.

 

Ettore Spini 

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