La strategia di rosetta

A volte alcuni argomenti vengono trattati con tali paroloni e argomentazioni complesse da risultare incomprensibili o addirittura da alimentare il rifiuto di provare a comprenderli: un esempio è proprio LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA.

Provo ad affrontarlo in modo semplice raccontando un aneddoto che mi riguarda personalmente.

Il mio primo approccio alla pianificazione è stato assolutamente casuale e ha a che fare con la mia cara Zia Rosetta. Una donna semplice, ma dotata di grande senso pratico e molto attenta al risparmio, certamente  anche a causa dei periodi di miseria vissuti durante il periodo dell’ultima guerra.

Da bambino mi è capitato più volte di  farle visita nel giorno di riscossione  della pensione dello zio (il marito) e di assistere a un loro strano rituale.

“Il rituale”

Allora la pensione si ritirava in contanti all’Ufficio Postale.  Quando lo zio rientrava a casa con i soldi, la Zia (che era il “ministro delle finanze” della famiglia)  si faceva consegnare il malloppo e contava le banconote.  Poi, con l’aiuto di una sedia (essendo molto bassa di statura), si arrampicava e raggiungeva il mobile più alto della cucina dove conservava tre barattoli male assortiti, che prendeva e appoggiava con una certa riverenza sul tavolo e poi apriva. A questo punto prendeva le banconote e dopo averne tolte due (una per lei e una per lo zio) le divideva in tre mazzetti  non identici, che metteva accuratamente nei tre barattoli aperti…ma non certo a caso:

Il mazzetto più grande serviva per pagare le spese di casa del mese corrente (spesa, affitto, bollette…).

Il più piccolo era destinato alle vacanze dell’anno a venire (tutti i mesi aggiungeva qualcosa così nel corso dell’anno avrebbe accantonato quanto necessario per pagarle quasi senza accorgersi).

Il terzo era invece quello accantonato per essere versato in banca su un libretto di risparmio vincolato, così da guadagnare qualche interesse e assicurarsi una riserva per il futuro (e da cui NON SI TOGLIEVANO SOLDI se non in caso di grandi e importanti spese).

Non ci avevo certo pensato allora, affascinato solo dalla scena curiosa di questa donnina che si allungava per nascondere “al sicuro” i suoi barattoli contenenti il SUO TESORO.

Ma guardando la scena con occhi diversi mi sono reso conto che, a modo suo e nella sua semplicità, la Zia Rosetta stava pianificando!

 

Una parte di liquidità per le spese correnti

Un piano di accumulo rudimentale per costruirsi le vacanze

Un salvadanaio per il futuro più lontano

 

LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA è proprio questo:

Dividere le risorse disponibili e destinarle a obiettivi diversi per importanza e orizzonte temporale. Certamente oggi possiamo ricorrere a strumenti un po’ più attuali, sicuri ed efficienti rispetto ai barattoli della Zia Rosetta, ma simpaticamente proprio questi ci hanno permesso di semplificare e comprendere più facilmente il concetto.

Ettore Spini

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