covid-19

TERAPIA D’URTO

 

Mai come adesso ci serve una TERAPIA per guarire, ma non solo dal virus e dall’emergenza sanitaria che ha attanagliato tutto il mondo negli ultimi mesi; anche in ambito finanziario ed economico abbiamo bisogno che ci venga restituitala la FIDUCIA.

L’obiettivo è saper prendere buone decisioni finanziarie, tornando a vedere il denaro come uno strumento di emancipazione e non più come sola fonte d’ansia e preoccupazione.

La CURA a cui dobbiamo affidarci deve permetterci di gestire e organizzare il patrimonio per costruire, aumentare e proteggere il benessere che ciascuno desidera, per se e la propria famiglia.

Il ruolo del Consulente Finanziario non è mai stato così essenziale come ora: per facilitare la comprensione degli scenari mondiali post Covid, per l’acquisizione delle competenze e dei nuovi comportamenti necessari a muoversi in sicurezza nel contesto economico attuale.

Ma anche per la consapevolezza personale e l’attivazione di comportamenti efficaci per la progettualità e gli obiettivi di vita personali e famigliari.

 

L’impatto di Covid-19

Tra facili allarmismi e quotidiane fake news proviamo a tornare alla razionalità in questo difficile periodo, almeno per quanto riguarda le ripercussioni di carattere economico e finanziario.

Forse non tutti sanno che si tratta del 13 caso di allarme epidemiologico su vasta scala degli ultimi 40 anni. E in tutti i casi precedenti, al netto di una iniziale intensa volatilità dovuta all’incertezza, le economie e i mercati non hanno avuto ripercussioni significative.

In Europa e in Italia le recenti vicende stanno allarmando in maniera esponenziale tutti, persone e mercati.

Niente panico! Manteniamo la razionalità.

Come sempre ci sono aziende e settori che soffrono la situazione (es. compagnie aeree) e altri che invece ne beneficiano (es. aziende farmaceutiche) ci saranno quindi anche potenziali opportunità se saremo pronti a coglierle con buon senso e metodo.

Diversificando sui mercati per contenere i rischi e utilizzando anche nuove strategie e strumenti a disposizione, predisposti per navigare in un periodo di tassi bassissimi e volatilità in aumento.

 

IL RISCHIO

Assumersi dei rischi fa parte della vita. Tutti i giorni ne corriamo, ciò che fa realmente la differenza sulle scelte che facciamo sono le informazioni di cui disponiamo quando ci assumiamo un rischio.

Nella vita come negli investimenti serve imparare un metodo, acquisire informazioni che riducano la possibilità di eventi negativi.

E’ difficile dare un’interpretazione univoca di cosa sia il rischio finanziario.

Per alcuni è la possibilità di perdere dei soldi. Per altri è il rischio di incorrere in prodotti costosi.

Potrebbe però anche essere un fattore di incertezza che permette di ottenere rendimenti maggiori.

Questa impostazione si riflette chiaramente nelle scelte finanziarie degli italiani. Oltre il 30% della ricchezza finanziaria è rappresentata da liquidità sui conti correnti e depositi postali e bancari.

Il quadro complessivo che emerge è quello di una diffusa avversione al rischio. Solo una minima parte dichiara che sceglierebbe l’investimento che offre un rendimento atteso maggiore ma anche una buona probabilità di perdere qualcosa.

Il rischio è una caratteristica imprescindibile di ogni investimento, così come di ogni progetto imprenditoriale. È sia la possibilità di ottenere esiti variabili dall’investimento, sia una componente indispensabile per aver rendimenti maggiori nel lungo periodo.

Non è quindi detto che tentare di rifuggire completamente l’esposizione al rischio sia la scelta migliore nella gestione dei risparmi.

La scelta migliore è tutelarsi dai rischi, visibili e nascosti.

 

Tutela del patrimonio, quali rischi?

Tutelare il proprio patrimonio: cosa significa?

In primo luogo significa conoscere da cosa è composto e quali sono le sue caratteristiche principali.

Occorre poi capire quali sono le esigenze personali, familiari o imprenditoriali legate al patrimonio da tutelare in tutte le sue componenti: IMMOBILIARE, MOBILIARE, AZIENDALE, REALE (auto, barche, antiquariato, arte…)

Proteggere il patrimonio vuol dire porlo al riparo da tutti i possibili rischi che, in qualunque modo, diretto o indiretto, possano comportare la perdita di valore dei propri assets.

I rischi e le minacce che possono mettere a repentaglio il patrimonio personale possono essere diversi e hanno natura materiale o immateriale:

  • Personali: salute, disabilità, morte, sicurezza personale
  • Familiari: divorzio, successione, atti pregiudizievoli di un familiare
  • Imprenditoriali-professionali: fallimento, responsabilità civile/professionale
  • Economici: cattiva gestione, inflazione, fiscalità eccessiva
  • Politici-ambientali: mutamento del sistema politico

Le conseguenze di una mancata pianificazione possono essere disastrose, e per evitare di dover rispondere personalmente con il proprio patrimonio, è importante attivare adeguati strumenti di protezione, la cui conoscenza diventa fondamentale per fornire soluzioni ottimali.

Si rende necessaria una buona consulenza.

 

La buona consulenza

Come dicevamo poco fa scegliere un consulente finanziario significa strutturare un metodo operativo su cui snodare una corretta pianificazione finanziaria per i propri obiettivi personali e di vita.

La gestione del patrimonio finanziario sta diventando sempre più complessa. Nuovi strumenti, nuovi servizi, nuove opportunità e tutto ciò impone una maggiore conoscenza e consapevolezza.

Il tempo Scarseggia per tutti, ma la delicatezza della materia spesso si interseca con la nostra vita e ci impone di diventare parte attiva nel processo decisionale.

Il supporto di un consulente finanziario può apportare un valore aggiunto nella gestione del patrimonio.

E’ fondamentale che il professionista a cui ci si affida segua questi punti chiave per una buona pianificazione finanziaria:

  1. la Diversificazione, deve affrontare tematiche come il concetto di volatilità, di rischio e di orizzonte temporale fondamentali per investire in modo intelligente e non uniformato
  2. la Comprensione, dev’essere in grado di spiegare e parlare in modo semplice e chiaro, ma soprattutto deve saper ascoltare!
  3. la Pianificazione, deve chiedere quali sono gli obiettivi dell’assistito, ma anche capire chi è e cosa sa dei mercati e della finanza in generale.

L’obiettivo primario deve essere la soddisfazione del cliente e l’intento dichiarato di raggiungerla attraverso la massima qualità e personalizzazione del servizio.

 

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