finanza per principianti

Scenario italiano

Gli italiani? Si comportano come se la finanza non li riguardasse. Per una ricerca S&P, sono i peggiori del G7.  Solo il 37% ne conosce le basi, sono convinti che concetti come rendimenti, tassi di interesse, inflazione abbiano poco o nulla a che fare con la vita reale.

Spesso l’ignoranza non solo espone a scelte sbagliate, ma spinge a immobilizzare il denaro per paura, oppure a prendere decisioni che “costano” come la tendenza a lasciare i risparmi sul conto corrente, non sapendo che, con i tassi di interesse così bassi, il capitale perde valore negli anni.

Manca la consapevolezza che conoscere le basi della finanza serve a gestire bene i nostri soldi e a farci vivere meglio. Non è solo questione di investimenti. La conoscenza di questa materia permette di scegliere il mutuo più conveniente, risparmiare per garantirsi una vecchiaia serena, tagliare i costi inutili per spendere in qualcosa che ci gratifica. L’educazione finanziaria ha a che fare con la nostra felicità!

Vediamo qui sotto alcuni degli strumenti più comuni spiegandone caratteristiche e generalità, non sarà un’analisi tediosa per professionisti ma fornirò interessanti nozioni utili.

Azioni e obbligazioni

Strumenti bancari e finanziari, conosciamo già tutto? Sappiamo definire i concetti spesso usati in ambito economico? Ad esempio, qual è LA DIFFERENZA TRA AZIONE  e OBBLIGAZIONE?

Alcune semplici informazioni per capirne di più:

L’azione è l’unità minima di partecipazione di un socio al capitale sociale di una “società per azioni”, devono essere quote di uguale valore. Se acquisti un’azione diventi socio o azionista, vuol dire che possiedi un pezzetto della società, con tutti i diritti (partecipi agli utili) e gli oneri (sopporti le perdite). Se l’azienda cresce e genera utili e paga dividendi, il valore del tuo investimento è destinato ad aumentare; se l’azienda va male, il valore del tuo investimento è destinato a diminuire.

Le obbligazioni sono un titolo di credito che rappresenta frazioni di uguale valore nominale e pari diritti di un’unica operazione di finanziamento. Se sei sottoscrittore o possessore di un’obbligazione diventi creditore della società emittente, cioè hai diritto alla restituzione della somma investita che l’emittente (pubblico o privato) è obbligato a rimborsarti alla scadenza prefissata (cedola). In pratica fai un prestito che ti verrà restituito con gli interessi.

IN ENTRAMBI I CASI LA REALE BONTA’ DELL’OPERAZIONE DIPENDE DALL’AFFIDABILITA’ DELL’EMITTENTE NON SOLO AL MOMENTO DELLA SCELTA, MA DURANTE TUTTA LA DURATA DELL’OPERAZIONE. SOPRATTUTTO NEL CASO DELLE OBBLIGAZIONI TROPPO SPESSO CI SI FERMA ALLA VALUTAZIONE INIZIALE DANDO PER SCONTATO CHE RESTI IMMUTATO FINO ALLA SCADENZA (casi come ARGENTINA/PARMALAT/LEHMAN BROTHERS dimostrano che non è proprio così).

 

Fondi

Un fondo comune di investimento è uno strumento finanziario paragonabile a un grande salvadanaio dove confluiscono le risorse di piccoli e grandi risparmiatori.  La gestione del “salvadanaio” è affidata a una società di gestione degli investimenti (SGR) che offre il vantaggio di un servizio di investimento professionale a tutti i risparmiatori che altrimenti, avendo a disposizione un piccolo capitale o essendo privi delle competenze necessarie, non potrebbero permetterselo.

I fondi comuni di investimento possono essere categorizzati in base agli strumenti su cui investono. A seconda dell’area di intervento, quindi, possono essere:

  • fondi azionari, che investono prevalentemente in titoli azionari
  • fondi obbligazionari, se si focalizzano prevalentemente sui bond
  • fondi immobiliari, se dedicati ai beni quali case, edifici commerciali, ecc.
  • fondi monetari, focalizzati sul mercato monetario a breve termine (non superiore a sei mesi)

 

Esistono poi i fondi flessibili o multiasset che investono muovendosi tra i diversi mercati con strategie dichiarate più conservative o aggressive

 

Una distinzione fondamentale è fra:

  Fondi aperti che consentono di sottoscrivere quote, o chiederne il rimborso, in qualsiasi momento. Questi fondi investono normalmente in attività finanziarie quotate.

Fondi chiusi che consentono di sottoscrivere quote solo nel periodo di offerta, che si svolge prima di iniziare l’operatività vera e propria, e le rimborsano di norma solo alla scadenza del fondo. Ai fondi chiusi sono riservati investimenti poco liquidi e di lungo periodo (immobili, crediti, società non quotate).

ETF

Gli ETF sono anch’essi fondi comuni di investimento ma meritano una menzione a parte visto il grande incremento del loro mercato.

Questo strumento di investimento replica un indice di riferimento, nella maggior parte dei casi passivamente, cercando di ottenere lo stesso andamento o il più simile possibile.

Ne esistono di tantissimi tipi, ognuno dei quali segue un determinato indice, l’attenzione a questo tipo di strumento risiede proprio nella scelta dell’indice, che comporta la complessità maggiore.

Beneficiano di un minor costo di gestione dei fondi attivi, non dovendo impiegare risorse nella scelta delle attività a portafoglio, o comunque necessitando di una gestione più snella.

Così come i fondi attivi gli ETF possono investire in azioni, obbligazioni, materie prime, ecc..

Gestioni patrimoniali

Si tratta di forme di investimento che permettono al risparmiatore di affidare, tramite un mandato, l’investimento del proprio patrimonio a un gestore (SGR, SIM e banche autorizzate). A differenza dei fondi comuni, il patrimonio viene gestito separatamente per ogni cliente. Trattandosi di un servizio di investimento personalizzato, e non dell’acquisto di un prodotto standard, il portafoglio di ciascun cliente è potenzialmente diverso da quello di ogni altro ed è definito dal gestore insieme al cliente sulla base di un’analisi accurata delle sue esigenze, del suo profilo di rischio e dei suoi obiettivi di investimento

L’obiettivo primario è la diversificazione dell’investimento, per offrire la possibilità di cogliere le migliori opportunità dei mercati internazionali e di differenti tipi di attività finanziarie, riducendone nello stesso tempo i rischi.

Quindi, si tratta di un tipo di investimento adatto anche ai risparmiatori medio piccoli.

 

Polizza e strumenti assicurativi

Spesso ci si trova di fronte a scelte, cambiamenti e imprevisti, come l’acquisto di una casa, la nascita di un figlio, un piccolo infortunio. Questi eventi hanno conseguenze economiche sulla vita di tutti i giorni. È utile conoscere gli strumenti assicurativi adatti per affrontare il futuro con maggiore serenità.

Per cominciare: che cos’è una polizza? Etimologicamente significa promessa; è la parola che si usa per indicare il contratto di assicurazione quello mediante il quale l’assicuratore, previa la riscossione di un premio, si impegna a rivalere l’assicurato di un danno, qualora si verificasse, mediante il pagamento di un capitale o di una rendita. Il premio dipende naturalmente dall’età dell’assicurato, dalla durata contrattuale e dal capitale assicurato. Maggiori sono queste variabili, maggiore sarà il premio da corrispondere.

Questo tipo di strumento permettere una fiscalità migliore (da approfondire se interessati) di una classica diversificazione di portafoglio soprattutto per il tema della successione.

Ci sono diverse forme di polizze, a vita intera, su malattia o infortunio, unit linked…

Come per ogni altro strumento di investimento la selezione deve essere fatta prima di tutto in base ai proprio obiettivi e alle proprie esigenze, per questo è fondamentale affidarsi ad un consulente finanziario professionale.

Infine perché non menzionare una categoria spesso poco conosciuta o erroneamente scartata a priori…

LE MATERIE PRIME

 

Fino a non troppi anni fa, gli strumenti finanziari che avevano come protagonista una materia prima erano di quasi esclusivo beneficio di grandi investitori o di imprese, la cui principale attività economica era necessariamente legata al prezzo della correlata materia prima. Il risultato era che fare del trading sulle commodity (ORO, ACQUA, PETROLIO, GAS NATURALE…) era quasi impossibile o, comunque, non conveniente sotto il profilo economico e gestionale. Oggi le cose sono tuttavia molto diverse, è possibile investire nelle materie prime con la stessa facilità con la quale si potrebbe acquistare un’azione o un’obbligazione.

Le materie prime sono tutti quei materiali e prodotti che vengono utilizzati per fabbricare e produrre altre tipologie di beni. Dietro all’andamento del prezzo di una materia prima non c’è un unico elemento di rilievo, bensì alcuni complessi, integrati meccanismi di domanda e offerta.

Per questo è importante affidarsi a consulenti competenti in grado di guidare il cliente in una strutturazione del proprio portafoglio ben studiata e con una buona diversificazione dei rischi.

 

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