rischio patrimoniale

PATRIMONIALE : SI O NO??

 

In questo inizio d’estate abbiamo, per il momento, scampato il pericolo della patrimoniale uno dei peggiori spettri per il cittadino: l’aggressione al suo patrimonio da parte dello Stato. L’introduzione di un’imposta patrimoniale, straordinaria o fissa, sarebbe un sistema veloce per risanare i conti del paese in questo difficile post-Covid.

Ma vediamo esattamente di cosa di tratta: la patrimoniale è un’imposta che colpisce il patrimonio; potrebbe interessare beni sia mobili che immobili (denaro, case, azioni, valori preziosi, obbligazioni) le persone fisiche e quelle giuridiche. In altre parole una tassa che non grava sui redditi da lavoro, ma sul capitale posseduto sia in Italia che all’Estero.

Con lo scenario attuale lo Stato avrà una forte necessità di abbassare il proprio debito pubblico, è quindi da mettere in conto un aumento delle pressioni fiscali, ad esempio sull’eredità. La questione quindi non è del “se” ma del “quando” …

Si possono tuttavia mettere in pratica alcuni accorgimenti legali in grado di attenuare gli effetti di un’eventuale imposta sul nostro patrimonio, e di non farci trovare impreparati.

 

Il rischio dei soldi fermi

inflazione

/in·fla·zió·ne/

sostantivo femminile

L’aumento generalizzato e prolungato dei prezzi che porta alla diminuzione del potere d’acquisto della moneta e quindi del valore reale di tutte le grandezze monetarie.

 

Si deve proprio all’inflazione quindi la causa della perdita di valore dei nostri risparmi.  Tenere la liquidità “parcheggiata” sul conto corrente si dimostra una strategia perdente ed espone i risparmi alla corrosione dell’inflazione: 1000 euro arrivano a valere solo 180 euro in 5 anni! I soldi FERMI sono una perdita sicura.

 

Il consiglio di base è quello di sfruttare lo strumento del conto corrente per affrontare le spese di tutti i giorni ma dedicarsi, ognuno nella propria misura, al mondo degli INVESTIMENTI.

Per combattere l’inflazione e preservare il valore del proprio patrimonio è necessario investire, con una strategia che sposi i nostri obiettivi di medio e lungo termine.

 

Un tempo per chi si presentava meno avvezzo al rischio si potevano trovare una moltitudine di obbligazioni dotate di buona affidabilità e modesto rendimento.

Nello scenario globale di oggi, invece, troviamo la maggior parte dei tassi in negativo, cosa possiamo fare?

 

PERIODO NERO? PIANIFICAZIONE!

Ci troviamo a vivere, risparmiare, investire in un’epoca di bassi, bassissimi tassi di interesse, crisi finanziarie, riprese difficili post lockdown…insomma un periodo nero.

Con queste prospettive, cosa fare e come muoversi per superare questa condizione?

Una sola la priorità: la pianificazione finanziaria. È l’unica strada che può portare lontano in quest’epoca di crescita a velocità zero.

Altro fattore con cui dobbiamo fare i conti è il crescente invecchiamento della società, con grandi masse di risparmio che appartengono alle persone più anziane, il che porta a una società più statica, più ingessata, con meno stimoli per crescere, progettare e puntare sul futuro.

Il quadro, e le prospettive, sono queste. A meno di scossoni e novità ora imprevedibili. E proprio perché il futuro appare così debole, è importante muoversi per tempo e nella direzione giusta: con un’adeguata pianificazione finanziaria, in grado di creare valore e al meglio, con le risorse disponibili, le condizioni di mercato, e le esigenze personali di ognuno.

Anche nell’epoca dei tassi zero e sottozero la chiave di volta è la diversificazione.

  

Diversificazione

La diversificazione è la regola d’oro per ogni buona strategia finanziaria.

Per costruire un portafoglio solido è necessario distribuire le risorse su numerosi strumenti, possibilmente con caratteristiche diverse, in modo da bilanciare il rischio e ottimizzare i profitti. E’ impossibile conoscere in anticipo le performance future dei nostri investimenti.

L’idea di fondo per minimizzare i rischi che derivano da questa incertezza consiste nel frazionare i propri investimenti su diversi progetti.

Lo scopo di diversificare è quello di evitare che un cattivo investimento spazzi via gran parte (o la totalità) del patrimonio di un investitore, ripartendo il proprio portafoglio in azioni, obbligazioni e liquidità. All’interno di queste classi, gli investimenti possono essere ulteriormente diversificati.

Tale varietà aumenta inoltre la probabilità di beneficiare di un flusso costante di reddito. Questo può essere particolarmente importante se si hanno obiettivi a breve termine (il pagamento delle tasse per l’istruzione universitaria di vostro figlio, ad esempio).

Parlando di obiettivi a breve, medio e perché no a lungo termine non possiamo non parlare dell’elemento chiave di ognuno dei nostri investimenti… il tempo.

 

Tempo

Ognuno di noi, ogni giorno, investe  il proprio  tempo in tante attività: viaggi, palestra, hobby. Ma sugli investimenti, sulla gestione del proprio patrimonio e sul risparmio la maggior parte delle persone vuole solo il risultato senza fare alcuna fatica e senza sostenere nessun costo.

Si passa la maggior parte del tempo al lavoro, si fanno sacrifici per risparmiare e poi quando è il momento di fare delle scelte è più comodo togliersi il problema e non pensarci più.

Bisogna ristabilire un ordine. Il metodo finanziario richiede dedizione, TEMPO da investire. Sono tantissimi gli aspetti della propria vita che vanno analizzati, magari con un bravo consulente, per capire cosa ci serve per risparmiare o investire o tutelare: la pianificazione, la gestione dell’aspetto emotivo, la formazione finanziaria.

Non esistono bacchette magiche o formule uguali per tutti, ascoltando le proprie esigenze si trova la soluzione su misura.

Non è importante quanto piccolo o grande sia il nostro risparmio per iniziare a costruire un patrimonio, o la riserva da gestire al meglio, l’importante è fare il primo passo.

Anche un viaggio di migliaia di chilometri inizia con il primo passo.

 

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